Comunità, inclusione, sussidiarietà, competenze

Solidarietà è saper stare insieme, costruire ricchezza collettiva impiegando bene il tempo che ciascuno mette a disposizione per fare comunità. La storia dell'Umbria è fatta di solidarietà e di comunità, l'associazionismo ed il volontariato ne sono le fondamenta necessarie per vivere bene nei piccoli paesi e nelle grandi città. Su queste fondamenta dobbiamo costruire insieme, valorizzare le specializzazioni e fare in modo che anche la sussidiarietà sia uno dei mattoni su cui progettare il nostro futuro di collaborazione e sostegno. Quella sussidiarietà che è la “mano” dello Stato a supporto dell'iniziativa dei cittadini e delle imprese, delle comunità ed è la capacità dei diversi attori di agire in sinergia. Fare rete significa rispetto e fiducia reciproca, la stessa idea di solidarietà che insieme a comunità, specializzazione e sussidiarietà sono le radici antiche che oggi meglio rappresentano l'idea di innovazione sociale. Fare rete è anche creare e rendere disponibili “beni comuni” a cui il territorio può attingere come la conoscenza diffusa, la disponibilità di competenze qualificate, la presenza di imprese fornitrici di servizi o di tecnologia, un ambiente sociale che premia i comportamenti non opportunistici, un governo del territorio che favorisce l’integrazione tra gli attori. Fare rete significa infine che le singole imprese diventano complementari le une con le altre e accumulano specializzazioni produttive, abilità, conoscenze e tecnologie che producono valore principalmente dentro la rete e allo stesso tempo riducono i costi della grande quantità di transazioni commerciali dentro e fuori la rete. Servono idee innovative che non lascino le iniziativa dei singoli e delle associazioni isolate, dimenticate, poco visibili. Serve il contributo di tutti in termini di visioni, di proposte, di suggerimenti, di esperienze, da parte di chi vive l'Umbria, il suo territorio e la sua gente, per fare in modo che la solidarietà sia un volano di sviluppo e non solo un paracadute sociale.
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Comunità, inclusione, sussidiarietà, competenze

Spingere sul "riuso" tra gli enti pubblici ed in altri ambienti

Spingere sul riuso tra gli enti pubblici ma anche tra ambienti diversi (enti, scuole, sanità, privati, ecc), anche strutturando un apposito team inter-istituzionale dedicato.

Riusare non solo il software, ma sopratutto le migliori pratiche (applicandole anche ad ambiti diversi) proprio per sviluppare le "reti di conoscenza".

[idea emersa il 12/03/2013 durante la discussione nell'incontro di presentazione dell'agenda... more »

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Comunità, inclusione, sussidiarietà, competenze

Attivare una "comunità di costruttori di reti" in Umbria

Prevedere dei "focal point" (persone di riferimento) in ogni ente pubblico ed attore privato interessato, a cui possa rivolgersi chiunque altro voglia attivare una "rete" inter-istituzionale e/o pubblico-privato, ovvero identificare e formare delle persone che sia possibile reperire in un elenco pubblico regionale sul web e che
poi si facciano carico di far circolare la notizia all'interno del proprio ente o azienda.... more »

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Comunità, inclusione, sussidiarietà, competenze

Attivare l'esperienza della comunità open source per "fare rete"

La comunità open source ha una lunga storia di collaborazione a distanza su progetti complessi, ovvero "dalla cattedrale al bazaar".

Oggi è essenziale, per arrivare ad attivare una vera “Crescita digitale” a livello locale, riuscire a “fare comunità” e “fare rete” per lavorare insieme anche a distanza sfruttando le tecnologie, per dialogare riguardo esperienze e prassi in una logica di scambio
reciproco e fruttuoso.... more »

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