Cultura, competitività, natura, territorio

Open data e destination management

La pubblica amministrazione, nelle sue diverse articolazioni territoriali, è in possesso di enormi quantità di dati su tematiche disparate (parcheggi, qualità ambientale, multe stradali, consumi reali energetici, rifiuti solidi urbani etc.) che, una volta esposti, consentirebbero l’implementazione di "cruscotti" direzionali evoluti per la e-tourism governance territoriale su scala comunale/comprensoriale/regionale (per esempio basati su modelli di Balanced Scorecard territoriale) di grande interesse anche per gli operatori privati. Questo permetterebbe di superare gli osservatori turistici di prima generazione e doterebbe il territorio di sistemi di destination strategy control in tempo quasi reale. Inoltre la disponibilità di tali dati permetterebbe anche la costituzione di information-hub per fornire ai turisti ma anche ad operatori pubblici (uffici IAT) e privati di settore (Guide ed accompagnatori turistici, agenzie di viaggi) il reperimento rapido di dati per confezionare guide turistiche “su misura” per target di nicchia. La fine del turismo di massa e l’esplosione della “coda lunga” richiede una presentazione auto-riconfigurabile dei dati di interesse turistico calibrata su target limitati (addirittura in prospettiva 1to1). Questo hub potrebbe facilitare tale configurazione con tecniche di intelligenza artificiale (per esempio tecniche case based reeasoning etc.) basate sui dati reperibili on line dalle travel community

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Idea No. 56