Comunità, inclusione, sussidiarietà, competenze

Un FabLab in ogni città

Come presidente dell'Associazione di promozione sociale “HackLab Terni”, propongo, anche a nome degli altri soci, la realizzazione di uno spazio comune utilizzabile per scambio di conoscenze ed esperienze, sul genere dei FabLab o degli Hackerspace che stanno fiorendo in tutto il mondo.

Come si può vedere ne “La Social Innovation nell’Agenda delle Istituzioni”, redatta dal MIUR il 21.03.2013 (http://www.hubroma.net/wp-content/uploads/2013/03/Social-Innovation-Agenda-Appunti-Giornata1.pdf ) sono interessanti le linee di indirizzo nei punti 4.9, 5.5 e 5.6, sotto riportati.

 

“Promuovere, in particolare a livello locale, una strategia di “spazi di relazione”, luoghi di contaminazione ed innovazione sociale, in coerenza con esigenze di mercato (molte di queste forme sono supportate da modelli for-profit che potrebbero essere messi in difficoltà da alcuni sistemi di incentivi) e anche attraverso incentivi infrastrutturali. Il caso del FabLab di Reggio Emilia, creato e sostenuto dalla società partecipata Reggio Emilia Innovazione, o del Centre for Social Innovation di Toronto costituiscono esempi di sicuro interesse. A livello centrale, la promozione dei risultati di tali spazi e la “messa in rete” delle esperienze appare fondamentale, anche nell’ottica di dare un respiro nazionale e ampliare strategie in corso di implementazione, come nel caso dell’azione ContaminationLabs”.

 

“Costruire un social innovation lab o un’officina d’innovazione sociale in ogni città per avvicinare il tema ai cittadini e, seguendo il modello dei FabLab o dei Living Lab, coinvolgerli sia nel design che nella sperimentazione.”

 

“Riallocare, anche saltuariamente, gli spazi pubblici inutilizzati per creare incubatori d’impresa e/o per ospitare eventi di sensibilizzazione o ancora per condurre esperimenti sociali con la cittadinanza.”

 

Considerando che in Italia ci sono ancora pochissimi FabLab o Hackerspaces realizzati, al contrario di altre nazioni, realizzarne alcuni nella nostra regione ci porrebbe all'avanguardia, almeno nel nostro paese, dove essenzialmente i punti di riferimento sono i FabLab di Torino e quello di Reggio Emilia.

 

Nel resto del mondo spesso questi luoghi sono affiancati ad altri “tradizionali”, come le biblioteche, in quanto hanno in comune la vocazione a condividere la conoscenza con la propria comunità.

 

L’associazione "HackLab Terni" già da più di un anno sta partecipando ad eventi dedicati al mondo della tecnologia e creatività digitale, riscuotendo un ottimo successo per le proprie iniziative e attività culturali che sicuramente stanno producendo interesse per tutta la regione Umbria.

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