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Rischio clinico e tracciamento del materiale chirurgico

L’idea propone una soluzione al rischio clinico, casisticamente di una certa rilevanza, legato al fatto che i pazienti possano uscire dalle sale operatorie con strumentario e/o materiale usato nel corso dell’intervento trattenuto all’interno del sito chirurgico.

La soluzione proposta è basata su due elementi:

1. Rfid (Radio Frequency Identification): è una tecnologia che consente la realizzazione di di-spositivi di dimensioni assai ridotte, in grado di essere radio-localizzate tramite opportuni lettori.

2. BodyCom: è una tecnologia che consente di utilizzare il corpo umano come antenna Rfid, aumentando notevolmente la portata di eventuali micro dispositivi.

Senza entrare troppo nel dettaglio si tratta di marcare tutti i ferri chirurgici, monouso e pluriuso, e, tra i presidi chirurgici usati, garze e pezze (salvo quelle riassorbili), con opportuni sensori in rfid in grado di poter essere radio-localizzati.

Usando il corpo umano come antenna (ché altrimenti, per poter essere ragionevolmente localizza-ti, i sensori Rfid dovrebbero avere dimensioni non compatibili) si potrebbe semplicemente effet-tuare una scansione, tramite opportuni reader, del corpo del paziente prima che questi esca dalla sala operatoria per rilevare eventuale materiale rimasto al suo interno.

Dott. Massimo Gagliardi

Dott. Raffaele Capasso

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Idea No. 83