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Punti di Accesso Assistito ai servizi in rete - PAAS -

In Toscana è già attiva dal 2005 una rete di Punti di Accesso Assistito ai Servizi in rete (PAAS), grazie ad un finanziamento regionale di cui hanno beneficiato i Comuni, che hanno stipulato accordi con le associazioni di volontariato locali. I Punti PAAS sono gestiti da volontari che aiutano in forma gratuita i cittadini meno esperti nella navigazione in rete e nella fruizione dei servizi on-line (ad esempio iscrizioni scolastiche). Nei punti sono frequentemente organizzati corsi di alfabetizzazione informatica di base e incontri informativi sui servizi in rete. I PAAS sono aperti a tutti, ma, come è naturale, ogni associazione ha la propria vocazione e di conseguenza ci sono PAAS maggiormente frequentati da giovani (gestiti da associazioni giovanili), da anziani (PAAS nei centri anziani), da migranti, da donne, etc.

I vantaggi rispetto a uno sportello comunale derivano da vari fattori, tra cui le aperture anche in fasce orarie festive e serali, la vocazione dei volontari alla mediazione e alla facilitazione, la presenza di servizi in centri che, per loro natura, sono luoghi già frequentati dai cittadini e nei quali è pertanto più semplice attivare azioni di promozione e mediazione abbattendo le "barriere" della diffidenza.

Anche se i Paas sono per la maggior parte all'interno di strutture associative, è indispensabile il coordinamento dei Comuni per una corretta diffusione delle politiche locali e per un adeguato supporto al processo di comprensione della "cittadinanza digitale". Grazie alla presenza della pubblica amministrazione, i PAAS possono anche essere luoghi di svolgimento di processi partecipativi.

Benvangano quindi, in Umbria, iniziative per l'alfabetizzazione digitale: si potrebbe prendere spunto dalle esperienze già svolte in altre realtà per sviluppare percorsi a partire dalle "best practices" già attutate altrove.

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