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MONITORAGGIO DEI CONSUMI ENERGETICI DEGLI EDIFICI

Si parla da tempo di Smart Cities e credo che un tassello importante per la loro realizzazione sia una infrastruttura informatica, rigorosamente Open Source ed Open Data (a mio avviso), per la raccolta ed il monitoraggio dei consumi energetici di tutti gli edifici.

 

Il monitoraggio è molto importante per poter poi "efficientare".

 

Nel mio piccolo, con un dispositivo da poche decine di euro (Envi) sono riuscito già a ridurre il consumo elettrico del 25% EFFETTIVO, per il solo vedere in tempo reale i consumi di ogni apparato casalingo, e, soprattutto, il consumo del mio appartamento "a regime". Adottando semplici accorgimenti quali "ciabatte" multi-interruttore sono riuscito a portare il consumo a regime a 0! (frigorifero permettendo)

 

Esistono inoltre sistemi per la contabilizzazione dei consumi di riscaldamento e raffrescamento, già in uso in molti condomini, che rendono possibile la misurazione e la giusta ripartizione degli addebiti (nel caso di condomini privati), riducendo gli sprechi (finestre aperte d'inverno…) dovuti al concetto di spesa fissa condivisa legato ai riscaldamenti centralizzati, che in realtà sarebbero anche molto più efficienti di quelli autonomi - se ben gestiti.

 

La pubblicazione dei consumi energetici degli edifici pubblici è sicuramente importante, per motivi anche di trasparenza verso il cittadino. Pensiamo ad esempio agli uffici pubblici in cui troppo spesso c'è la pessima abitudine di lasciare i PC accesi, se non le luci, nonché di aprire le finestre d'inverno invece di abbassare il riscaldamento…

 

Per non parlare degli ospedali, veri buchi neri dei consumi.

 

Per gli edifici privati, invece, pubblicando solo i consuntivi dell'edificio e rispettando la privacy, può essere un sistema per verificare se effettivamente i costruttori rispettano i parametri energetici pubblicizzati e per i quali hanno ottenuto i permessi di costruire.

 

Non bastano le certificazioni energetiche, vediamo se davvero i nuovi edifici consumano quanto dichiarato.

 

Questa idea costituisce in realtà solo il primo step di un processo di efficientazione energetica degli edifici, con una conseguente produzione di posti di numerosi lavoro. Infatti, se solo si volesse e cercasse di rendere più efficienti gli edifici, non sarebbe più necessario cercare di aumentare le produzioni e/o importazioni di energie, risparmiando notevolmente in termini economici, di inquinamento (anche termico oltre che dell'aria) e di dipendenza dall'estero per l'approvvigionamento.

 

Questo richiederebbe la bonifica della stragrande maggioranza degli edifici esistenti, creando davvero tanti osti di lavoro, tra la progettazione e la realizzazione delle migliorie ai palazzi.

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Idea No. 94